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Auditorium del CORE esaurito per Haim Baharier

Lo studioso di ermeneutica biblica ha affascinato i tanti intervenuti illustrando il concetto dell’identità claudicante dell’essere umano

Ha parlato di fronte a una sala piena, con i partecipanti profondamente coinvolti dalle sue parole, Haim Baharier, intervenuto all’Auditorium del CORE per un incontro di eccezione. Pensatore e studioso di ermeneutica biblica tra i più importanti a livello internazionale, Baharier ha parlato di “Identità umana, identità claudicante”, riprendendo un tema centrale della sua opera. Secondo Baharier infatti l’identità di Israele nasce quando Giacobbe al fiume Yaboq esce zoppicante dalla lotta con l’angelo. L’identità umana generale, non solo quella ebraica, per il filosofo oggi deve declinarsi così: incarnando la debolezza e l’incompiutezza, cioè la parte universale dell’essere uomo. Una identità claudicante che è insieme carenza e ricchezza. Non un handicap su cui piangere ma la coscienza della propria finitezza e quindi una strada maestra, privilegiata, per orientarsi nella via dello spirito.