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CORE: il ringraziamento del Dott. Francesco Merli

Erano centinaia le persone che sabato 11 giugno hanno salutato con GRADE l’apertura del CORE, il nuovissimo Centro Oncoematologico di Reggio Emilia.
La Fondazione ha organizzato un grande girotondo, cui hanno partecipato anche tutti i volontari del Gruppo Amici dell’Ematologia, medici, infermieri e personale del Reparto di Ematologia, oltre al sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, e il ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio. Un ideale abbraccio di una comunità intera al nuovo fiore all’occhiello della nostra città, sulle orme e sulle note del film 8½ dell’indimenticato Federico Fellini.

Francesco Merli, direttore del reparto di Ematologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, ha voluto ringraziare con una lettera il personale ospedaliero e i tanti amici di GRADE, che con il loro lavoro hanno contribuito a far sì che il sogno diventasse realtà e con la loro partecipazione hanno reso memorabile questa giornata.

Al personale dell’Ematologia e ai volontari del GRADE
 
Carissimi,
 
vi scrivo in modo congiunto, personale dell’Ematologia e volontari del GRADE, perché in questi giorni dell’inaugurazione del CORE, non riesco a considerarvi in modo distinto. Desidero accomunarvi in un unico, grande: GRAZIE!
 
Grazie per il vostro impegno professionale e di volontariato in questi anni che hanno preceduto e preparato questo evento. Grazie per la vostra costante presenza in questi due giorni, a cominciare dal sabato mattina alla presentazione del libro e al girotondo, fino alla domenica pomeriggio nell’accompagnare i cittadini nella visita di questa nuova struttura.
 
Questo NOI dell’Ematologia e del GRADE si è percepito chiaramente, in queste giornate. E il senso del girotondo di sabato mattina era proprio questo: l’immagine di un grande, prolungato sforzo collettivo, in cui l’impegno di ciascuno trovava il proprio senso solo in virtù del contestuale impegno degli altri.
 
In questi giorni, di Ematologia e di GRADE si è parlato molto, sempre in termini positivi, talora con accenti persino esagerati. Ci godiamo queste bellissime giornate e siamo orgogliosi dei complimenti ricevuti, ma vogliamo rimanere con i piedi ben piantati per terra. Perché da oggi si riparte, con umiltà e determinazione, a lavorare con addosso l’entusiasmo che deriva da questi due giorni.
 
A chi lavora in Ematologia dico: “Siamo consapevoli delle nostre qualità, ma anche dei nostri limiti e su questi dobbiamo lavorare per colmarli. L’ingresso nel CORE sarà per me il motivo per chiedere a me stesso e a voi ancora di più: non in termini di tempo, ma di rigore, di applicazione, di spirito di squadra.”
 
Ai volontari del GRADE non posso chiedere di più di quanto già stanno facendo. Quindi gli chiedo di non smarrire la fantasia, la capacità di iniziativa, l’allegria contagiosa che hanno caratterizzato il loro operare di questi anni. Avanti così! Centrato il sogno del CORE, niente è impossibile.
A tutti e a ciascuno di voi l’augurio di conservare sempre, con chiarezza, l’obiettivo primo di tutto questo nostro “fare” e cioè che tutto concorra al bene dei nostri pazienti.
 
Con profonda riconoscenza, per tutto.
 
Francesco Merli
 
Reggio Emilia 13/06/2016