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La natura nel CORE: 100 foto per finanziare la ricerca scientifica

La meraviglia della natura entra nel Centro Oncoematologico di Reggio Emilia (CORE), che sarà inaugurato il 28 maggio 2016. A renderlo possibile “La natura nel CORE: una foto per la ricerca”, il nuovo progetto promosso dalla Fondazione GRADE Onlus, in collaborazione con il fotografo reggiano Stefano Barbuti e l’edicola “Il Ghirigoro”, attivo da marzo a dicembre 2016.

L’artista ha donato al Gruppo Amici dell’Ematologia 100 fotografie, che fanno parte della sua collezione di soggetti naturalistici, in vendita per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica: le foto sono numerate, stampate in formato 60×80 cm, montate su forex e disponibili per privati e aziende presso l’edicola “Il Ghirigoro” posta al primo piano dell’ingresso principale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova – IRCSS di Reggio Emilia.
Le foto vendute – con un’offerta minima a partire da 300 euro – andranno ad abbellire i corridoi e gli studi medici del nuovo Reparto di Ematologia nel CORE e riporteranno una targhetta con il nome del donatore.

Le donazioni raccolte saranno devolute a “IOxTE… moltiplica la ricerca!”, il progetto di GRADE pensato per finanziare esperienze scientifiche presso centri di ricerca di fama internazionale (in Italia e all’estero) a medici e ricercatori del Reparto di Ematologia. L’obiettivo è contribuire all’eccellenza del nuovo CORE, garantendo una crescente innovazione scientifica.

Per saperne di più e per aderire all’iniziativa, visita la pagina “La Natura nel CORE” >>

Mi è stato chiesto il perché di questo mio gesto – ha detto il fotografo reggiano Stefano BarbutiPiù volte ho cercato dentro di me la risposta. Soddisfazione personale? Certamente. Orgoglio? Anche. Protagonismo? Sicuramente sì. Nelle tante ore che trascorro nelle oasi faunistiche ho la possibilità di vivere momenti indimenticabili, e a me sconosciuti, e di pensare. Di pensare che l’uomo ha la fortuna di vivere in un mondo meraviglioso, di cui spesso però ignoriamo la bellezza e la fragilità, di cui non consideriamo che è un tutt’uno con la nostra vita e di cui dimentichiamo che anche noi ne facciamo parte. Ecco che la vita mi offre questa opportunità, questa grande occasione di essere uomo con la “U” maiuscola, di riconciliarmi con quello che è l’essenza della natura: il rispetto. La mia risposta? L’ho fatto per soddisfazione personale, per orgoglio e protagonismo; la soddisfazione che la mia grande passione sia utile per l’uomo, l’orgoglio che le mie foto possano essere la linfa di nuova speranza, la fortuna di essere protagonista di un progetto speciale”.

Negli anni trascorsi all’interno di questa struttura – spiega Francesco Giuriati, gestore dell’edicola Il Ghirigoroho toccato con mano tante situazioni di difficoltà. Persone che si sono trovate ad affrontare malattie importanti e che hanno trovato all’interno del Santa Maria Nuova professionalità, gentilezza e disponibilità. Spesso mi sono chiesto cosa avrei potuto fare di concreto per valorizzare queste meravigliose risorse. L’occasione l’ho avuta incontrando Francesco Merli, Direttore del Reparto di Ematologia, e Roberto Abati, Direttore Generale Fondazione GRADE Onlus, con i quali stiamo dando corpo a questo progetto a favore della ricerca. Affetto, amicizia, comprensione, sensibilità e competenza di medici e personale, mi hanno fatto capire che tutti noi possiamo essere protagonisti di un disegno più ampio, che può portare benefici alle persone che soffrono. Spero che il mio contributo sia d’esempio per chiunque non abbia ancora trovato la strada da percorrere in tema di solidarietà”.