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Nuova SPECT-CT per la Medicina Nucleare

Febbraio 2021:
Entra in funzione la nuova SPECT-CT

Dal mese di gennaio 2021, dopo una attenta fase preparatoria necessaria soprattutto per la calibrazione dello strumento, entra in funzione al reparto di Medicina Nucleare del Santa Maria Nuova, la SPECT-CT donata dal GRADE, un nuovo, straordinario strumento che consente di approfondire le diagnosi e adottare terapie più mirate per una serie di patologie alquanto diffuse.

Spiega infatti il dottor Annibale Versari, primario della Medicina Nucleare del Santa Maria Nuova:

“La notevole capacità diagnostica della nuova SPECT-CT ci permetterà di fornire ai nostri pazienti informazioni più precise e più precoci sia in campo oncologico che non oncologico.

Cito alcuni esempi: otterremo una migliore definizione della scintigrafia ossea nella stadiazione e valutazione di recidiva in pazienti neoplastici (prevalentemente carcinoma della prostata) e nella diagnosi di mobilizzazione di artroprotesi, soprattutto d’anca, in pazienti ortopedici; una più accurata ricerca del linfonodo sentinella in pazienti con carcinoma della mammella (che nel nostro reparto sono 4-6 al giorno) o per melanoma (2-3 alla settimana).

Avremo una maggiore affidabilità nella diagnosi del morbo di Parkinson attraverso nuovi programmi di valutazione quantitativa della captazione dei radiofarmaci.

Un altro aspetto di grande importanza sarà la riduzione della dose di radiofarmaco e quindi dell’irradiazione dei pazienti pediatrici sottoposti a scintigrafia renale.

Otterremo inoltre una precisa localizzazione delle sedi di focolai settici in pazienti con sospetta infezione di protesi ortopediche o vascolari, una miglior definizione diagnostica nella scintigrafia dopo trattamento con radioiodio in pazienti con carcinoma della tiroide, l’ottimizzazione della valutazione dosimetrica nei pazienti con tumore neuroendocrino ricoverati per terapia radiorecettoriale, con conseguente trattamento ampiamente personalizzato, e infine la ripresa della tomoscintigrafia miocardica nei pazienti con sospetta ischemia o infarto del miocardio”.