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La donazione di Enea e Piera per il progetto “Ricerca o non ricerca?”

Compie importanti passi avanti la raccolta fondi GRADE “Ricerca o non Ricerca?”, che si pone l’obiettivo di finanziare 2 importanti studi sui linfomi, che potranno introdurre innovativi protocolli terapeutici a livello nazionale.
Nei giorni scorsi sono arrivate alcune importanti donazioni, consegnate alla sede GRADE, al piano terra del CORE, da amici che dimostrano grande sensibilità, attenzione e solidarietà verso la collettività.

Enea e Piera hanno donato 5.000 euro, convinti dell’importanza di questi grandi progetti di ricerca, che coinvolgeranno decine di centri di specializzati in tutta Italia.

La donazione è stata consegnata alla responsabile della Segreteria Valeria Alberti.

I due progetti che GRADE sosterrà con la campagna “Ricerca o non ricerca?” saranno coordinati rispettivamente dal professor Stefano Luminari, responsabile della Struttura Semplice di ricerca oncoematologica attivo nella Struttura Complessa di Ematologia del Santa Maria Nuova, e dallo stesso dottor Merli, che dell’Ematologia è Direttore.
Il primo si chiama “Foll19” e ha l’obiettivo di valutare se sia possibile ridurre la somministrazione di chemioterapia nei pazienti con linfoma follicolare che mostrano una risposta rapida ai trattamenti. Sarà condotto su 650 pazienti trattati presso 50 centri italiani di Ematologia.
Il secondo progetto invece si chiama “Previd” e si propone di migliorare l’efficacia del trattamento immuno-chemioterapico nei pazienti anziani con linfoma a grandi cellule B con l’integrazione di vitamina D. Lo studio verrà condotto su circa 500 pazienti, anche in questo caso presso 50 centri italiani di ematologia.