5×1000

Ogni firma è luce, ogni diagnosi è speranza

Lascia il segno, dona il tuo 5×1000 al GRADE.

Donando il tuo 5×1000 al GRADE contribuisci a scrivere una storia che guarda lontano. La tua firma, unita a quella di migliaia di altre persone, illumina il progresso della sanità reggiana offrendo nuova speranza ai pazienti del CORE di oggi e di domani.

Attraverso il 5×1000 a GRADE contribuisci alla campagna “Dona Risonanza al Futuro” per l’acquisto della Risonanza Magnetica 3Tesla di ultima generazione.

Sostenere la raccolta fondi per l’acquisto della Risonanza Magnetica 3 Tesla significa garantire all’Arcispedale Santa Maria Nuova e a tutta la provincia di Reggio Emilia, una strumentazione all’avanguardia per diagnosi rapide, precise e precoci,  offrendo nuova speranza alla comunità.

È una storia che possiamo scrivere insieme, fatta di coraggio, speranza e dedizione.

Il futuro della sanità reggiana comincia da noi, oggi, con una firma.

Dal 1989 il Gruppo Amici dell’Ematologia prosegue la sua missione di sostegno all’attività dell’ospedale, finanziando progetti di ricerca e assistenza per pazienti affetti da malattie onco-ematologiche e per le loro famiglie.

Dona il tuo 5×1000 a GRADE

Sostieni la campagna “Dona Risonanza al Futuro”
per l’acquisto della Risonanza Magnetica 3Tesla.

codice fiscale 91075680354

Firma nell’apposito riquadro,
sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel runts

Cos'è il 5x1000?

Il 5×1000 è la quota dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) che si può destinare, in sede di dichiarazione dei redditi, a favore di organizzazioni no profit e attività con finalità di interesse sociale.

Come donare il 5x1000 a GRADE?

Ecco come donare il tuo 5×1000 a GRADE Onlus in 3 passaggi:

  1. Cerca nel modulo della dichiarazione dei redditi (CUD, 730 o UNICO) lo spazio dedicato alla “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef”.
  2. Nel modello 730 barrare la prima casella con la scritta SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL’ART.46, C. 1, DEL D.LGS. 3 LUGLIO 2027, N.117, COMPRESE LE COOPERATIVE SOCIALI ED ESCLUSE LE IMPRESE SOCIALI COSTITUITE IN FORMA DI SOCIETÀ, NONCHÈ SOSTEGNO DELLE ONLUS ISCRITTE ALL’ANAGRAFE
  3. Inserisci il codice fiscale di fondazione GRADE ONLUS 91075680354 sotto la firma nello spazio “Codice fiscale del beneficiario”.

Donare il 5x1000 a GRADE ha un costo?

Destinare il 5×1000 a GRADE Onlus non costa nulla, non è un’imposta aggiuntiva e non si somma all’ammontare dell’IRPEF.
Se decidi di non firmare la stessa quota del 5×1000 resta allo Stato.

Non effettui la dichiarazione dei redditi?

Puoi donare il 5 per mille (5×1000) anche se non effettui la dichiarazione dei redditi: puoi comunque firmare la Scheda del Modello CUD nell’ultima pagina e consegnarlo in busta chiusa a uffici postali o sportelli bancari, che lo trasmetteranno gratuitamente all’amministrazione finanziaria, oppure a CAF e commercialisti abilitati alla trasmissione telematica.

Cosa ha fatto GRADE con il 5×1000?

Negli ultimi anni, i fondi derivanti dal 5 per mille (5×1000)
hanno permesso di sostenere tutti i grandi progetti promossi da GRADE.

2025

443.941,62 euro

(relativi all’anno finanziario 2024)

Sostegno all’USL di Reggio Emilia per: finanziamento del progetto di ampliamento del reparto di Ematologia del CO.RE e del nuovo personale.

2024

452.316,54 euro

(relativi all’anno finanziario 2023)

Acquisto di beni e servizi; arredi e nuove strumentazioni per il reparto di Ematologia. Acquisto di un ecografo destinato alla S.C. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnuovo né Monti (RE).

Sostegno per attività di ricerca; finanziamento di 2 borse di studio di medici.

2023

428.332,70 euro

(relativi all’anno finanziario 2022)

Sostegno all’USL di Reggio Emilia per: finanziamento del progetto di ampliamento del reparto di Ematologia del CO.RE e del nuovo personale; finanziamento di 2 borse di studio nell’ambito del 38° ciclo UNIMORE; sostegno e finanziamento per attività di ricerca.

2022

413.544,54 euro

(relativi all’anno finanziario 2021)

Acquisto di beni e servizi; arredi e nuove strumentazioni per il reparto di Ematologia.

Sostegno per attività di ricerca; finanziamento di 2 borse di studio nell’ambito del 38° ciclo UNIMORE e dottorati di ricerca nell’ambito del 39° ciclo UNIMORE.

2021

435.326,92 euro

(relativi all’anno finanziario 2020)

2020

401.571,70 euro

(relativi all’anno finanziario 2019)

2020

350.575,13 euro

(relativi all’anno finanziario 2018)

2019

297.499,12 euro

(relativi all’anno finanziario 2017)

2018

255.697,08 euro

(relativi all’anno finanziario 2016)

2017

233.307,52 euro

(relativi all’anno finanziario 2015)

2016

223.453,21 euro

(relativi all’anno finanziario 2014)

Scopri le loro storie

Alberto Pezzarossa

Nel giugno 2012 ho notato un piccolo rigonfiamento sul torace. Nel luglio 2012, poco dopo il mio ventesimo compleanno, mi viene fatta una radiografia al torace. Segue il mio ingresso in Ematologia. Qui affronto quattro cicli di chemio, per un linfoma non Hodgkin aggressivo al IV stadio. Il primo di agosto entro in degenza, il 30 ottobre vengo dimesso. Remissione completa. Grazie al reparto di Ematologia, grazie alla eccezionale attività di tutte le persone che compongono il GRADE.

Laura Multinu

05/04/2013. Questa è la data dove ha inizio la mia avventura. Quel giorno il dott. Merli mi visitò e mi diagnosticò il linfoma. Dopo la tac, la pet, ago aspirato, biopsia e prelievo di midollo osseo, mi fu diagnosticato Linfoma di Hodgkin al II stadio. Da qui iniziò il mio viaggio con “Linfo”. In totale ho affrontato 6 chemio e 15 sedute di radioterapia.  L’ultima il 7 ottobre 2013. Era meglio un mojito no? Ma il mio cocktail aveva funzionato!

Claudia Leonardi

Tutto ebbe inizio nell’estate 2009 quando al rientro da un weekend con le amiche al mare iniziai ad accusare un discreto abbassamento della voce. Mi decisi a farmi visitare da un medico otorino che mi prescrisse alcuni esami. La conferma diagnostica di Linfoma non Hodgkin mi aveva turbata e intimamente disorientata. Iniziai tutte le cure chemioterapiche ed a seguire pure la Radioterapia. Nel giro di qualche mese ecco la luce: la diagnosi di remissione completa! 

Giovanni Cimurri

Ricordo come fosse ieri quel giorno in cui mi dissero di essere malato, o meglio di avere un linfoma, era l’Estate del 2006. Avevo 26 anni. Quando mi chiamò uno dei dottori dell’ematologia e mi disse: “Giovanni, hai un linfoma di Hodgkin, dovrai curarti” non mi abbattei, anzi, fu un nuovo inizio. Ho conosciuto e condiviso il male con “nuovi amici” di reparto,  con tutto lo staff dell’Ematologia, infermieri, assistenti , medici, farmacisti , la psicologa. Tutti, ma dico tutti, sono stati splendidi.