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Grande successo per la serata al Binario 49 – LE FOTO

Serata “sold out” e davvero coinvolgente mercoledì al Binario49, per la visita guidata della mostra fotografica di Sebastião Salgado ospitata negli spazi di via Turri. La serata ha avuto anche l’obiettivo di raccogliere fondi per Fondazione GRADE Onlus e il progetto GRADE-No-Limits, e ha visto l’intervento del Presidente della Fondazione dottor Francesco Merli. È poi stato Juliano Salgado, regista e figlio del grande fotografo brasiliano, a condurre la visita alla mostra. Grade ringrazia tutti coloro che hanno reso un successo questa bella serata, e in particolare i ragazzi di Binario49 Caffè Letterario, e nello specifico Claudio Melioli e Khadija Lamami, che hanno organizzato la visita guidata a favore di GRADE.
La mostra “Africa”, con le fotografie di Sebastião Salgado, mette in evidenza le caratteristiche fondate della sua arte: Salgado ricerca e ama l’umanità come un valore assoluto. Le condizioni, le contaminazioni, le relazioni, le migrazioni, dolorose di cui è protagonista. Documenta, con potenti immagini in bianco e nero, le persone e i loro luoghi antichi e nuovi, le loro culture, il lavoro e la dignità, le apocalissi umanitarie e i riscatti che esse vivono. Un celebre testimone del nostro tempo che si è calato ed ha apprezzato il progetto di coesione sociale e scambio culturale di ‘Caffè letterario Binario49’ nel quartiere della Stazione centrale, proponendo 100 fotografie, riunite nell’esposizione Africa, in una anteprima assoluta per l’Italia, che costituisce la prima esposizione di sempre di Salgado a Reggio Emilia che proseguirà contemporaneamente nello stesso luogo e allo Spazio Gerra fino al 24 marzo. L’esposizione raccoglie al Binario49 il lavoro realizzato nei viaggi e nelle esplorazioni di Salgado tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia.
Juliano Salgado, figlio del fotografo e co-regista assieme a Win Wenders del documentario candidato all’oscar Il Sale della Terra, ha guidato la visita alla mostra.