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Mi farà male il grasso del prosciutto? Ecco il libro di Elis Bassi

“Mi farà male il grasso del prosciutto?” nasconde, dietro l’ironia del titolo, una scelta profondamente coraggiosa: quella di fare una sorta di “instant book” sull’esperienza autobiografica del tumore (un linfoma non Hodgkin) dalla diagnosi fino al termine della chemioterapia, ma non oltre.
Non si tratta infatti del consueto diario di bordo sul tumore con “happy end” annesso, di cui vi sono molti precedenti (anche di personaggi famosi). In questi ultimi il messaggio intrinseco, peraltro corretto, è: il cancro può essere sconfitto.
In questo caso, per scelta dell’autore, il diario viene dato alle stampe senza sapere se l’esito, che si intuisce favorevole, lo sarà, per così dire, al 100%, comportando una definitiva cessazione del programma terapeutico.
Una scelta, quella di Elis, forse dettata da scaramanzia o forse per evitare che un finale a tinte rosa potesse far dimenticare tutto quello che viene prima.
E “il prima” è un racconto senza sconti sul vissuto di un paziente alle prese con una diagnosi pesante da digerire e sull’esperienza della chemioterapia.
In questo percorso il paziente fa prima di tutto i conti con se stesso: il senso della vita e la concezione del tempo, il pensiero “concreto” della morte, l’idea della fede… Tutto emerge in maniera prepotente ed inattesa dal giorno in cui gli viene comunicata la diagnosi.
Quindi i rapporti con gli altri: il rinnovarsi di legami già forti e profondi e la necessità di ritrovare persone che sono state importanti e che solo le circostanze hanno allontanato. Anche in questo caso la malattia e l’urgenza del tempo, di cui non ci sente più così padroni, impongono di andare subito alla radice delle relazioni personali: l’altro è percepito come una ricchezza unica ed irripetibile; affiora, pacificante, un senso di appartenenza all’unica famiglia degli uomini.
Nel capitolo degli “altri” un posto a parte meritano i compagni di viaggio, quelli che occupano il letto accanto. Sono sempre stato convinto, e il libro di Elis me ne dà conferma, che c’è un legame tra pazienti dal quale medici ed infermieri, per quanto i rapporti siano buoni, sono inesorabilmente esclusi. È l’esperienza condivisa che cementa il legame e medici ed infermieri, pur presenti, non stanno facendo quella stessa esperienza. Sul tema, una semplice canzone di Giorgio Gaber, “Gildo”, dice più di cento trattati.
Infine c’è uno sguardo tutto sommato comprensivo (menù quotidiano escluso) sull’ospedale con tutti i suoi riti, a volte incomprensibili, e sugli operatori, che Elis guarda con occhio molto benevolo (e di questo gli diciamo grazie, anche un po’imbarazzati dalle sue parole) forse per il suo passato di ex.
Non aspettatevi, però, un libro noioso o triste: si ride anche. E c’è molta autoironia, che si rivela un’arma sempre preziosa nelle situazioni difficili.
Ma soprattutto credo che sarà un libro utile per i “compagni di viaggio” che verranno, perché senza nascondere le difficoltà fisiche e psicologiche, lascia trasparire una grande speranza e fornisce anche qualche “arma” per superare i problemi legati a malattia e chemioterapia. Ma soprattutto, come Elis ripete più volte, riafferma la consapevolezza che da queste esperienze, quasi sempre, escono uomini e donne migliori. Ma anche per medici ed infermieri, per aiutarci a capire meglio che cosa passa per la testa dei nostri pazienti e per dare la giusta importanza a tutti i sintomi, anche a quelli dell’anima.
Dunque, grazie ad Elis, per la generosità con la quale ha voluto mettere a disposizione degli altri una parte, anche molto intima, della propria vita e per aver voluto destinare i proventi della vendita di questa sua “fatica” a GRADE.
Un’ultima nota per i lettori: questo è un libro che non va letto quando si è digiuni. Infatti la passione dell’autore per la buona cucina lo porta a descrivere i propri successi culinari con una dovizia di dettagli, tale da provocare improvvise crisi “di fame” in chi legge. E, vedendo come ti tratti a tavola, caro Elis, ho l’impressione che “il grasso del prosciutto” sia l’ultimo dei tuoi problemi.

Dott. Francesco Merli
Direttore del Reparto Ematologia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia

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Elis Bassi
Mi farà male il grasso del prosciutto?
Diario di viaggio di Elis con il linfoma

10 euro

Il libro è in vendita presso il Day hospital del Reparto Ematologia e la Feltrinelli Village al Centro Commerciale Meridiana di Reggio Emilia.

Il 28 settembre l’autore sarà presente alla Feltrinelli Village al Centro Commerciale Meridiana dalle 16 alle 20 per un pomeriggio “firmalibro“.

Si ricorda che parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto a GRADE Onlus per la costruzione del CO-RE.

Scarica la locandina di Mi farà male il grasso del prosciutto?